È stato in ufficio, nel primo pomeriggio. Avevo pranzato, preso il caffè con tanto di cioccolatino, lavato i denti prima di mettermi al lavoro, e zac arriva un modesto contrattempo. Nulla di serio, confesso, ma ci sono alcuni inghippi sul lavoro che hanno il potere di farmi uscire di senno. E questo era proprio uno di quelli. Mi è salito il nervoso e in testa si è accesa una enorme luce al neon lampeggiate: voglio fumare, voglio fumare, voglio fumare. Nulla in quel momento era più desiderabile di una sigaretta. Mi avrebbe aiutata a riprendere il controllo, mi avrebbe consolata, ripagata di ogni fatica. Me la meritavo proprio!
Ecco cosa mi ha aiutato a superare la crisi:
- l'acqua: andare a sciacquare la bottiglietta in bagno, riempirla nuovamente, bere. Non è stata la cosa più determinante, ma la gestualità mi ha aiutato;
- respirare: questa è stata una gradita sorpresa. Mi sono ricordata di fare alcuni respiri profondi. Stare concentrata sul respiro mi ha riportata alla realtà e mi ha regalato la sensazione di potere essere del tutto padrona di me stessa e della situazione;
- scrivere sul forum: sono iscritta già da un po' a un forum in cui si incontrano persone che smettono di fumare. Mi ero ripromessa di scrivere lì quando mi fosse venuta l'urgenza di una sigaretta. L'ho fatto e sono rimasta connessa a leggere le risposte degli altri. Aiuta sentirsi compresi e appoggiati e poi è un modo per rimandare la decisione di fumare;
- ritardare: al culmine della crisi mi sono detta, ok, se proprio devi fumarti questa sigaretta fallo tra dieci minuti. Quando sono passati i dieci minuti, era passata anche la crisi;
- un po' di amor proprio: tutti i miei colleghi sanno che ho smesso di fumare, non avevo proprio voglia di andare da loro con gli occhi bassi a chiedere una sigaretta. Non me l'avrebbero negata, né mi avrebbero rimproverato, ma ugualmente ho provato una certa resistenza all'idea di cedere in pubblico;
- rievocare l'odore. Avete presente quell'odore orribile e un po' rancido che ti resta appiccicato alle mani subito dopo avere fumato? Be' l'ho richiamato alla mente e mi sono chiesta se davvero volessi risentirlo addosso a me.
Insomma alla fine nel giro di una ventina di minuti è passata. Mentirei se dicessi che ora non ho più voglia: ne ho ancora, eccome, ma è tornata sotto controllo. Un sottofondo latente che accompagna la mia giornata e che mi auguro scompaia prima o poi.
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